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Tutti i consigli per arrivare (e stare) a Lecce durante PlaceMaking
Si avvicina la data di Place Making, il workshop internazionale in marketing territoriale e mapping che si terrà a Lecce il 26 e 27 settembre, in occasione di Artlab12, la più importante conferenza italiana in management culturale.
Vi siete già iscritti e state cercando un modo economico per raggiungere il workshop? Siete indecisi e volete delle dritte per il viaggio e il pernottamento? Niente paura, ci pensiamo noi (e qui c’è il link per preiscrivervi)!

Arrivare a Lecce.
1. La città è in una posizione ai margini dell’Italia ma comunque ottimamente collegata al resto del paese. E’ ben raggiungibile con l’aereo: RyanAir vola su Brindisi e l’aeroporto pugliese è collegato a Lecce (che dista circa 30 km) da diverse corse di pullman al prezzo di 6 euro.
2. In treno invece non avete che l’imbarazzo della scelta. Lecce è infatti il terminale del corridoio adriatico, che parte da Milano o Torino e passa per Bologna, Pescara e Bari. Il capoluogo salentino è raggiungibile tramite treni ad alta velocità praticamente da tutta Italia: conviene prenotare presto perchè Trenitalia permette di acquistare a tariffa “Economy” e “SuperEconomy”. Se siete bravi (e fortunati) potete viaggiare da nord alla Puglia a prezzi davvero vantaggiosi (abbiamo trovato un treno anche a 60 €).
3. Se invece decidete di raggiungere Lecce e Place Making in auto allora il trasporto non sarà un problema: venendo dalla A14 basta prendere l’uscita Bari nord e proseguire per la superstrada Brindisi-Lecce.
Dormire a Lecce.
Avete già trovato per il viaggio ma state cercando una struttura per soggiornare? Abbiamo attivato delle convenzioni per PlaceMaking, in collaborazione con Artlab12 e le abbiamo caricate in pdf sul nostro sito. Ecco il link per vederle tutte, complete di dettagli e informazioni. Basta cliccare qui.
Spazi Indecisi, mappare gli spazi abbandonati
Cosa produceva quella fabbrica ora dismessa? Chi abitava questa casa in mezzo al bosco? Come sopravvivevano? E’ sempre esistito quel prato? Chi ci giocava?

Solo le domande che si pone il progetto “Spazi indecisi”: luoghi abbandonati, disabitati, dismessi, dimenticati dall’uomo per incuranza, in-cultura che continuano però a parlare e a raccontare storie del loro passato. Per citare il progetto, questi luoghi “Rappresentano l’inconscio urbano, il luogo più profondo e inconsapevole dell’agire dell’uomo e del suo vivere quotidiano; è la parte che si trova al di sotto della città viva, della (non sempre) razionale urbanizzazione”.
E così si inizia a mappare questi luoghi, in un progetto di crowdsourcing aperto e che userà i linguaggi creativi: fotografia, arte, architettura, design, musica e storytelling, per creare una mappa e una mostra di immagini e testimonianze che diffonda una riflessione su questi spazi indecisi.
Un progetto che parte dalla nostra regione, l’Emilia Romagna e che si svilupperà in più direzioni.
Ci sembra un’idea notevole, che sfrutta le tecniche di mapping urbano in maniera spontanea e intelligente: quando l’obiettivo è quello di creare conscenza e consapevolezza sui luoghi, allora sì che è PlaceMaking.
Brussels Tips #13
Brussels launches TagTagCity!
It’s a new city mapping project designed around the principles of intuitivity and functionality. It is TagTagCity. Just clicking with NFC or scanning the QR codes scattered all over the city you can get multimedia info on cultural sites and commercial locations in Brussels, and share it immediately on social networks.
The project is based on a smart business model that allows different kinds of potential “location owner” (it can be museums, businesses as restaurants and hotels) to become mobile and share a common social platform at a very reduced cost and participating to a system of promos for their interactive users/custumers.
Hundreds of locations have been already equipped and tens a week are being added. In addition to the interactive map on line, all locations are identified by a red round sign on the door! Just tag it!

Il mapping si fa coi suoni: il progetto Belfast Sound Map

Lia Ghilardi di Noema Research sarà la relatrice del secondo giorno di lavori a Place Making, il nostro workshop internazionale in marketing territoriale e mapping. Lia è molto attiva sul campo e ha un blog in cui segnala progetti interessanti sul mapping urbano. Tramite lei abbiamo scoperto il bellissimo Belfast Sound Map.
Belfast Sound Map è una risorsa aperta che mira al coinvolgimento delle comunità locali della città, perchè catturino le caratteristiche sonore del paesaggio urbano. Lo scopo è la creazione di una mappa della città con suoni che la possono identificare, in un grandioso progetto di crowdsourcing partecipato.
L’utente è poi invitato a esplorare la mappa sonora in vari modi, compreso un “autoplay” per la creazione di sequenze sonore personalizzate. La città, di fatto, suona: e la mappa serve da piattaforma per una serie di attività e workshop che esplorano la relazione tra suono, identità territoriale e vita quotidiana di chi vive in città.
Pilsen 2015 Capitale Europea della Cultura

Pilsen (in ceco, Plzen), la bella città della Repubblica Ceca è stata nominata Città Europea della Cultura per il 2015. In preparazione al grandioso evento, Lia Ghilardi di Noema Reserach è stata invitata a partecipaare a una maratona di dibattito, presentazione e discussione sul tema della cultura e della creatività come leva strategica per rendere le città più belle, vivibili, vive e prosperose dal punto di vista turistico. Lia è una dei massimi esperti internazionali di cultural mapping, e da anni lavorar per aiutare le amministrazioni pubbliche, gli operatori del turismo e del marketing territoriale a riconoscere le risorse culturali di un luogo (a volte non così evidenti!), trovarne le peculiarità e valorizzare il territorio attraverso di esse. Il dibattito a cui ha preso parte si è svolto insieme a un gruppo folto di esperi internazionali, in una sorta di brainstorming di idee e visioni (qui, alcuni highlights).
Lia porterà tutta la sua esperienza a Place Making, il workshop in marketing territoriale che BAM! organizza il 26 e 27 settembre e Lecce, all’interno di Artlab 2012. Le città italiane candidate a Capitale Europea della Cultura sono questa volta particolarmente numerose (Ravenna, Matera, Siena..sono solo alcune delle città coinvolte): sarà interessante confrontare i diversi casi italiani per capirne le peculiarità e per studiarne le caratteristiche specifiche che le rendono più o meno adatte ad affrontare questo ruolo così importante e prestigioso.
I video hanno tutti gli elementi per diventare una vera bomba virale per la promozione turistica.
Dopo aver scoperto il video di Troll High-Fiving in Pisa (se non l’avete mai incrociato, merita una visualizzazione. Eccolo qui: www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=u06wUniQVlk), girando per il web abbiamo trovato un altro caso divertente.
Stavolta viene da Discover Ireland, la voce ufficiale del turismo irlandese. Un video tutto giocato sulle peculiarità del luogo e sulla differenza tra lo stile di vita irlandese e quello caotico della grande città di Londra. Con una sorpresa alla fine..
Il marketing turistico può giocare molto sulla viralità generata dalla comunicazione non convenzionale. Il workshop Place Making, che si terrà a Lecce il 26 e 27 settembre 2012, all’interno di Artlab, partirà dalla valorizzazione delle risorse e caratteristiche di un territorio per costruire un piano di sviluppo e promozione strategica.
E voi, conoscete casi di promozione turistica non convenzionale e virale?
PlaceMaking con i musei in Alto Adige

Mancano solo 5 giorni alla scadenza del termine per l’early booking a PlaceMaking, il nostro workshop internazionale in marketing territoriale e pianificazione (se volete approfittare dello sconto, meglio programmare tutto prima delle ferie d’agosto!).
Studiando il tema abbiamo trovato tanti articoli e post sulle difficoltà del PlaceMaking in Italia…oggi vogliamo ribaltare la situazione, parlando di un caso italiano di marketing territoriale di successo realizzato attraverso i musei e la cultura.
E’ da poco online una guida realizzata dalla provincia di Bolzano, che aiuta a scoprire i 115 musei, collezioni e luoghi espositivi dell’Alto Adige. Un vero portale web che in pochi click aiuta a scoprire tutti i dettagli e le informazioni utili per visitare i luoghi di cultura altoatesini e le manifestazioni sul territorio.
Un’eccellente operazione di Place making attraverso la valorizzazione delle risorse culturali del territorio, che prevede un coinvolgimento del web e degli strumenti editoriali 2.0 come gli ebook. Sarà sicuramente uno dei casi di cui parleremo a Lecce durante PlaceMaking!
Il brand Italia: cosa funziona e cosa no?

Lo sappiamo: l’immagine dell’Italia all’estero è frutto di un mix tra luoghi comuni e reali problematiche che ci danneggiano, sia nel turismo che in altri ambiti economici.
Esiste un Country Brand Index (Cbi), uno studio sull’immagine di marca dei principali paesi del mondo condotta da FutureBrand e Weber Shandwick e che analizza diversi parametri, dai servizi offerti alle famiglie alla facilità di viaggiare in un determinato paese fino a shopping, ospitalità e storia.
Re-PlaceMaking: cambiare l’identità di un luogo è possibile?

Rifare l’identità di un luogo è possibile? Capita che un luogo, una nazione, una città mutino aspetto e assumano caratteristiche fondamentali diverse: per crescita economica, sociale, nuova linfa turistica…Si tratta di fare un vero e proprio “riposizionamento strategico”.
Se virtualmente qualsiasi cosa può essere “mappata” secondo dei valori,allora anche le nazioni, le città, i luoghi possono esserlo (Lia Ghilardi, esperta di “mapping” ne parlerà a Lecce il 26 e 26 settembre..) e il re-branding diventa particolarmente complesso ma entusiasmante.
#PugliaOpenDays: valorizzare e raccontare un territorio

Oltre 150 Beni culturali in 54 Comuni; 20 tra parchi e aree protette sparse in oltre 60 comuni. Puglia Open Days è un progetto voluto dall’Assessorato regionale al Turismo e realizzato dall’Agenzia Regionale PugliaPromozione: una serie di aperture straordinarie per far conoscere e valorizzare il territorio di tutta la Puglia, un grande sightseeing con tante visite e iniziative in contemporanea per tutta la regione.

